Breve trattato sulla decrescita serena by Serge Latouche

By Serge Latouche

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Present traits display that expanding depth at paintings has significant results at person, organizational and societal degrees. New organizational methods to paintings are wanted so the stability among extensive and sustainable paintings will be accomplished, but there are not any guiding types, theories or examples on how this is often performed.

Organisationsvielfalt und betriebliche Gesundheitsförderung: Eine explorative Untersuchung

Über Ursachen für die stagnierende Verbreitung von betrieblicher Gesundheitsförderung (BGF) wird vielfältig spekuliert. Judith Goldgruber untersucht unter Einbezug von Organisationstheorien, ob systematische Erklärungsansätze in der Unterschiedlichkeit der Organisationen liegen. Sie entwickelt Hypothesen über die Eignung unterschiedlicher Typen von Organisationskulturen für Gesundheitsförderung und diskutiert diese im Rahmen einer Delphi-Befragung mit renommierten Experten.

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D’altra parte, si tratta proprio dell’abbandono di una fede o di una religione (quella dell’economia, del progresso e dello sviluppo). Se è ormai riconosciuto che il perseguimento indefinito della crescita è incompatibile con un pianeta finito, le conseguenze (produrre meno e consumare meno) sono invece ben lungi dall’essere accettate. Ma se non vi sarà un’inversione di rotta, ci attende una catastrofe ecologica e umana. Siamo ancora in tempo per immaginare, serenamente, un sistema basato su un’altra logica: quella di una “società di decrescita”».

31 Chiaramente si tratta al tempo stesso di un pleonasmo al livello della definizione e di un ossimoro al livello del contenuto. Pleonasmo perché lo sviluppo è già di per sé una self-sustaining growth («crescita autosostenuta»), secondo la definizione di Walt Rostow. Ossimoro, perché lo sviluppo in realtà non è né sostenibile né durevole. 32 Bisogna essere chiari: il problema non riguarda tanto il «durevole» o il «sostenibile» (sustainable), che rinviano in un certo modo al principio di responsabilità del filosofo Hans Jonas e al principio di precauzione, allegramente violato dagli attori dello sviluppo: il nucleare, gli organismi geneticamente modificati (OGM), i telefoni portatili, i pesticidi (Gaucho, Paraquat), la direttiva REACH, 33 per non parlare del caso emblematico dell’amianto, sono altrettanti esempi di settori in cui il principio di precauzione non è applicato.

Queste tre molle della società della crescita sono vere e proprie «istigazioni a delinquere». La pubblicità ci fa desiderare quello che non abbiamo e disprezzare quello che già abbiamo. Crea incessantemente l’insoddisfazione e la tensione del desiderio frustrato. 53 I beni di prima necessità vengono dimenticati. 54 Elemento essenziale del circolo vizioso e suicida della crescita illimitata, la pubblicità, che costituisce il secondo bilancio mondiale dopo gli armamenti, è incredibilmente vorace: 103 miliardi di euro negli Stati Uniti nel 2003, 15 in Francia.

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